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Le auto che non potrete comprare mai

Le auto che non potrete comprare mai

Ci sono due tipi di macchine di lusso: quelle che stanno così tanto che vendere i vostri reni passati e futuri non basterà e quelle che non hanno davvero nessun prezzo e che perciò tutto quello che si può fare è guardarle in foto. Auto così preziose e così particolari che è incredibile che esistano in primo luogo. Ecco di cosa stiamo parlando…

GM Firebird III

Avete mai visto o sentito le idee che giravano intorno agli anni 50? Si pensava alla TV a colori ed odori, al volo tramite piccoli zaini e…auto volanti, naturalmente! Ma la domanda più impellente in questa faccenda è: come fare in modo che un auto può staccarsi dal suolo?
La General Motors ha tentato in tanti modi, in particolare ha provato a mettere un motore per Jet in una macchina, ovvero il Firebird. Il motore è infatti una turbina Whirlfire, roba da Jet di linea. L’auto è stata designata con le migliori conoscenze aerodinamiche del tempo e come se non bastasse non ha nemmeno il volante, ma un disco che funziona in maniera simile agli stick dei nostri Joypad per Console. Ora, ammettiamo che abbiamo tanto di quel denaro da buttarci sopra e volerlo comprare,è possibile?
Attualmente no: questa macchina è così talmente inquinante e pericolosa (include anche un sistema d’avvio con procedure a dir poco militari) che non è legale né da possedere o nemmeno da guidare.

Firebird III

Phantom Corsair

Così a vederla questa macchina urla uno stile tenebroso, quasi sulla linea d’una macchina di batman…ma negli anni 40.
Questa macchina è stata interamente designata dall’allora magnate della Heinz, produttrice di cibo in scatola e ketchup. Esattamente: la ricchezza lo portò a creare una macchina tutta sua, e piuttosto interessante nei suoi aspetti.
Interamente creata in alluminio, la Phantom ha quattro posti frontali e due posteriori. Come mai? Semplice: deve fare spazio ad un frigobar interno! Come se non bastasse, l’auto ha all’interno una bussola ed un altimetro, per qualche motivo.
Premesso che vogliamo comprare questa macchina al valore d’oggi, dobbiamo spendere 200 mila dollari. Ma purtroppo non se ne trovano: designata nel 1939, la seconda guerra mondiale ha poi praticamente asciugato tutte le riserve di metallo al tempo. L’unico modello è stato distrutto in un incidente mortale per lo stesso Heinz, Design, concetto e tutto quanto è andato perduto e al giorno d’oggi si possono trovare solo imitazioni.

Phantom Corsair

Honda Unibox

Uno scatolone su ruote? Ma cosa gli passa per la testa agli specialisti dell’Honda? Eppure questa macchina ha qualcosa di speciale. Qualcosa che all’apparenza non si vede per nulla: è una di quelle macchina che ha tutto ciò che la rende speciale solamente all’interno.
Per prima cosa, l’Unibox è un vero ufficio su ruote. E’ gigantesco e sistemato come un camper, ma questo è già ovvio. Quel che è sorprendente è l’equipaggiamento tecnologico. Ha delle videocamere all’esterno del veicolo e addirittura un Radar in dotazione. Ma quello che davvero è la ciliegina sulla torta è la presenza di due motorini ripiegabili dentro le portiere, giusto in caso vi scoccia di guidare una macchina enorme.
Come mai questa macchina non è entrata nel mercato? E c’è da chiederselo? Per quanto l’idea sia originale è veramente strana e bislacca, con un rateo di vendita previsto a sotto lo zero…
Honda Unibox

 

Ford MA

Cosa succede quando un produttore d’auto decide di andare completamente incontro alla natura e fare di tutto per rendere la macchina biodegradabile, riciclabile e ad emissioni zero?
Ecco a voi la Ford MA. Una macchina fatta interamente di Bambù e tenuta insieme da più di 300 viti in titanio. Il resto è in fibra di carbonio. Il motore è rigorosamente elettrico. Non è nemmeno costruito in fabbrica: si deve costruire l’auto con un kit di montaggio, il che ha fatto guadagnare a questa macchina il nome di “Macchina IKEA”. Il 98% di questa macchina è riciclabile. Incredibile!
Eppure, questa macchina non si può comperare. E’ stata inventata e costruita come ispirazione per altre aziende d’auto a creare macchine Bioefficienti per l’ambiente. Negli altri motivi abbiamo il rischio di montare male l’auto e farci seriamente male!

Ford MA

Ford Seattle-ite

Questa macchina è diventata soprattutto famosa grazie alla serie di videogiochi di fantascienza “Fallout” a partire dal terzo titolo.
Un’idea definita perfino troppo avanti per il nostro tempo, il Seattle-ite doveva funzionare a “celle”. Di che tipo di celle stiamo parlando? Batterie? No. Celle d’energia nucleare! L’auto è stata pensata nel 1963 e poteva, nel concept, contenere pure un reattore nucleare che può far viaggiare l’auto per miglia e miglia. Qualcosa di veramente fantascientifico.
Ed è proprio così: una fantascienza. L’auto è sempre rimasta nel concept e non è mai stata veramente creata. Il costo ed il pericolo di avere un reattore nucleare nella propria auto (Gli incidenti? Veri e propri disastri ecologici e di salute per dozzine di persone) è davvero troppo da considerare. Perfino oggi l’idea è proibitiva e ci sono ben altre fonti d’energia che possono presto rivelarsi inesauribili.

Ford Seattle-ite

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